Fascetta DOC Colli di Parma



Tra tutti i consorzi di tutela dei vini a denominazione di origine protetta della regione Emilia-Romagna, il Consorzio di tutela dei vini “Colli di Parma” è l’unico ad imporre la fascetta numerata di garanzia, stampata dall’Istituto Poligrafico dello Stato, sulle bottiglie dei vini riconosciuti idonei alla DOC (Denominazione di Origine Controllata) da Valoritalia,
l’agenzia ufficialmente incaricata per la gestione delle procedure di riconoscimento e controllo sui vini a denominazione di origine protetta prodotti in Italia. Spieghiamo come avviene il controllo e quali sono concretamente le garanzie di qualità e corrispondenza dei vini DOC Colli di Parma al loro disciplinare di produzione, approvato da una specifica legge dello Stato.



Il Consorzio di tutela dei vini DOP Colli di Parma è l’unico in Emilia-Romagna, tra gli altri consorzi di tutela dei vini a denominazione di origine protetta, ad apporre sulle bottiglie dei vini riconosciuti idonei all’uso della denominazione di origine «COLLI DI PARMA» la fascetta numerata con l’indicazione DOC (denominazione di origine controllata) rilasciata da Valoritalia. Denominazione di origine controllata (DOC) significa che per l’apposizione della fascetta numerata di garanzia deve essere espletata, per i vini prodottti dalle cantine associate al Consorzio di tutela dei vini Colli di Parma, la seguente procedura:

  • il produttore (associato al Consorzio di tutela) richiede a Valoritalia, prima dell’imbottigliamento, l’idoneità del proprio vino all’uso della denominazione DOC Colli di Parma;
  • Valoritalia preleva campioni del vino nella cantina dell’associato, accertandone anche la quantità prodotta e disponibile, convoca la commissione di degustazione che valuta e giudica, in modo rigorosamente anonimo, le caratteristiche organolettiche, olfattive ed aromatiche del vino, in precedenza sottoposto ad analisi chimico-fisiche di laboratorio;
  • se il giudizio della commissione è positivo, al produttore vengono consegnate le fascette numerate di garanzia, in numero esattamente corrispondente alla quantità del vino proposto al riconoscimento DOC, presente nella sua cantina al momento del prelievo dei campioni (ad esempio, 30 ettolitri corrispondono a 4 mila bottiglie da 750 cl, quindi a 4 mila fascette numerate).
  • La denominazione «DOC» sulle bottiglie dei vini prodotti dalle aziende associate al consorzio e per le quali le singole cantine hanno richiesto il riconoscimento all’uso certificato della denominazione protetta «COLLI DI PARMA» garantisce pertanto il consumatore su almeno tre fondamentali requisiti dei vini così denominati e certificati dalla fascetta numerata consegnata al produttore da Valoritalia:

    • il vino etichettato “DOC” è stato analizzato in laboratorio, prima dell’imbottigliamento, per verificarne le caratteristiche chimico-fisiche in conformità alla normativa vigente a garanzia e tutela del consumatore;
    • il vino etichettato “DOC” è stato valutato, con procedura d’esame che assicura l’assoluta anonimità del campione, da una commissione di degustazione composta da professionisti esperti scelti e nominati da Valoritalia. La commissione di degustazione, riunita da Valoritalia presso la sede del Consorzio (Camera di commercio), è composta da cinque membri, ognuno dei quali esprime il proprio giudizio su ogni campione a lui sottoposto utilizzando moduli specifici predisposti e consegnati ai componenti la commissione poco prima dell’esame. Il giudizio espresso dai commissari riguarda le proprietà organolettiche e sensoriali di ogni campione e comporta l’ammissione alla DOC o la bocciatura del campione stesso. Per ogni riunione della commissione è redatto un dettagliato verbale relativo all’esame dei campioni sottoposti al suo giudizio ed ai giudizi espressi dai commissari, nonché il loro esito;
    • l’approvazione del campione di vino proposto per l’utilizzo della denominazione di origine protetta «COLLI DI PARMA» attesta formalmente la corrispondenza del campione stesso alle caratteristiche specifiche fissate dal disciplinare di produzione, garantendo pertanto il consumatore su tale corrispondenza, certificata dalla successiva apposizione, sul collo della bottiglia, della fascetta numerata di garanzia rilasciata da Valoritali;

    Le garanzie della fascetta numerata apposta sul collo della bottiglia etichettata “COLLI DI PARMA DOC” non si esauriscono peraltro nella sola conformità del vino così etichettato alle caratteristiche tradizionali sancite dal disciplinare di produzione. Il consumatore è infatti garantito, grazie al numero di fascette numerate consegnate alla cantina richiedente la DOC esattamente nel numero corrispondente alla quantità di vino presente nella cantina stessa al momento del prelievo dei campioni da parte di Valoritalia, anche sulla certezza che la cantina non ha artatamente imbottigliato come DOC altro vino, in aggiunta a quello approvato nella procedura sopra descritta, e con specifico riferimento alla sua quantità disponibile durante il prelievo stesso.

    Diversamente dalla indicazione sulla etichetta del solo Lotto di produzione, che in pratica consente alle cantine degli altri consorzi di imbottigliare il loro vino a denominazione “DOC” in quantità al di fuori di ogni possibile controllo, le cantine associate al Consorzio di tutela dei vini dei Colli di Parma non hanno alcuna possibilità di aggirare i controlli di Valoritalia. E poiché la scelta delle “fascette numerate” non è stata a loro imposta da un organismo pubblico esterno al consorzio, ma è stata decisa dalle stesse cantine associate fin dalla ultra trentennale costituzione del consorzio, è evidente l’importanza che questa fascetta riveste anche sotto il profilo etico, comportamentale e di serietà professionale delle cantine stesse e dei suoi protagonisti e, conseguentemente, del Consorzio stesso in quanto diretta emanazione dei propri associati.
    Il marchio del Consorzio pertanto assicura e garantisce indirettamente il consumatore sulla effettiva qualità dei vini DOC dei suoi associati e sul rispetto delle regole e delle caratteristiche tradizionali dei vini imbottigliati ed etichettati con la denominazione COLLI DI PARMA DOC.

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    • “Colli di Parma” rosso (anche nella tipologia frizzante);
    • “Colli di Parma” Malvasia (anche nelle tipologie frizzante e spumante);
    • “Colli di Parma” Sauvignon (anche nelle tipologie frizzante e spumante);
    • “Colli di Parma” Chardonnay (anche nelle tipologie frizzante e spumante);
    • “Colli di Parma” Pinot Bianco (anche nelle tipologie frizzante e spumante);
    • “Colli di Parma” Pinot Grigio (anche nelle tipologie frizzante);
    • “Colli di Parma” Spumante;
    • “Colli di Parma” Pinot Nero;
    • “Colli di Parma” Merlot;
    • “Colli di Parma” Cabernet Franc;
    • “Colli di Parma” Cabernet Sauvignon;
    • “Colli di Parma” Barbera (anche nella tipologia frizzante);
    • “Colli di Parma” Bonarda (anche nella tipologia frizzante);
    • “Colli di Parma” Lambrusco (anche nella tipologia frizzante).