La notte bianca della Camera di San Paolo

Sabato 13 ottobre, dalle ore 11:00  il complesso dell’ex Monastero di San Paolo ha aperto le porte al pubblico rimanendo accessibile fino alle 23:00 per celebrare la “notte bianca del San Paolo”.

Il complesso di San Paolo è al centro di un importante progetto di recupero, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna con fondi europei, al fine di portare alla pubblica fruizione il grande Chiostro della fontana e gli edifici che vi si affacciano.

Sabato 13 ottobre il Complesso dell’ex Monastero di San Paolo è stato al centro di una giornata ricca di iniziative e appuntamenti per adulti e bambini. Grazie al Polo Museale dell’Emilia-Romagna ed al sostegno di “Parma, io ci sto!”, la Camera di San Paolo è stata eccezionalmente aperta al pubblico fino alle ore 23:00, consentendo l’ingresso gratuito a chi desiderasse vivere questa bellissima notte bianca, mite e brulicante di curiosi ed appassionati.

Questi spazi ritrovati assolveranno ad una nuova funzione: ospitare l’eccellenza gastronomica e agro-alimentare della città.

Vi troveranno sede la Fondazione Unesco Creative City of Gastronomy ed un Laboratorio Aperto; sarà uno spazio attrezzato a disposizione di giovani creativi, produttori, studenti, per sviluppare quella cultura del cibo che si nutre di tradizione e che da essa deve trovare sostanza per proiettarsi verso un futuro mai scontato e ricco di innovazioni.

Il Consorzio con il lambrusco e la malvasia  dei Colli di Parma è stato fra i protagonisti della serata gastronomica accompagnando i visitatori che hanno scelto di fare un’esperienza d’arte in cucina.

Nel cantiere del San Paolo è stato servito “Lo scrigno di Parma”, piatto ideato e realizzato dallo chef  Massimo Spigaroli. A corollario del piatto che racconterà la Parma creativa nel mondo vi erano altre specialità del territorio frutto del “saper fare” dei nostri artigiani.

Parma è sempre stata una fucina di idee e troverà nel suo “hub” un centro in cui convergeranno risorse che si proietteranno al mondo: potranno così arrivare persone da luoghi diversi, con professionalità differenti e ne usciranno tutte arricchite di cultura e di nuove prospettive.