«Ingrediente Parma»
una esclusiva parmigiana



Non sempre la cronaca di un evento ne definisce e descrive compiutamente la sua peculiarità: infatti nel caso di Parma e del suo territorio universalmente noto con l'attributo niente affatto pleonastico di Food Valley, la cronaca dei giorni dal 19 al 21 giugno scorsi ha sottinteso un dettaglio tutt'altro che trascurabile, riassumibile in una semplice domanda: in quali e quante altre città d'Italia, d'Europa e, senza false modestie, del mondo intero, si sarebbe potuto concepire, promuovere e realizzare un evento fondato sull'assioma "una città ingrediente" e sulle sue concrete implicazioni? Lasciamo il quesito alle riflessioni ed alle risposte di chi volesse approfondire questa premessa tutt'altro che banale e ritorniamo alla cronaca. La quale racconta che Parma, capitale della cultura enogastronomica italiana e patria di grandi eccellenze famose in tutto il mondo, ha ospitato da venerdì 19 a domenica 21 giugno 2015 la seconda edizione di Ingrediente Parma. Un evento pubblico che ha portato nelle piazze della città emiliana i popolari quanto prestigiosi prodotti parmensi con la possibilità di assaggiarli non solo in tutta la loro tradizionalità, ma anche in modo più creativo. Grandi Chef, locali e non, hanno interpretato i prodotti di Parma con creatività, dall'antipasto al dolce, accompagnandoli con i vini DOC della tradizione locale.
L'iniziativa ha coinvolto, come è giusto che così sia stato, tanti volenterosi promotori e tanti attivi protagonisti. La cronaca dettagliata di tutto ciò è riportata nella pagina del sito del Consorzio (apri) alla quale, per motivi di spazio, quì rimandiamo. Non senza però annotare ancora una volta che i vini dei Colli di Parma si sono esibiti alla pari con le altre eccellenze a cinque stelle della nostra cultura agroalimentare. Un ruolo che va ben oltre il concetto di "semplice presenza complementare" che qualche lamentoso autolesionista nostrano ostinatamente e ottusamente ancora si impegna a far sopravvivere.
I grandi chef presenti a "Ingrediente Parma" hanno brindato DOC Colli di Parma e, sia chiaro, senza reticenze o per altre opportunità contingenti. Hanno brindato, con spontaneità e professionalità, con profusione di suffragi e di limpide approvazioni.
Le eccellenze della Food Valley parmense, insomma, si trovano perfettamente a loro agio anche nei calici. Parola di chef. (g.m.)

Ristrutturazione del sito
Vini Colli di Parma

L'immagine di Antonio Bizzozero, prestigioso direttore della Cattedra ambulante di agricoltura di Parma (la seconda istituita in Italia, nel lontano 1892), è certamente l'icona più rappresentativa per introdurre il lavoro di ristrutturazione del sito del Consorzio che prevede l'inserimento di una ampia ed eterogenea documentazione storica sulla vitivinicoltura collinare parmense. Buona parte del materiale che abbiamo iniziato a pubblicare nel sito è inedito, risultato di una ricerca negli archivi che data da molto tempo e che negli ultimi tre/quattro anni ho intensificato, perché, come vuole la logica delle cose, chi cerca trova e per ogni antefatto storico che emerge dagli archivi altri inevitabilmente se ne propongono.
Segnalo in particolare i documenti pubblicati nei giorni scorsi nel sito, raccolti nel capitolo "I consorzi antigrandine a difesa dei vigneti (1898)", relativi non solo alla costituzione dei consorzi antigrandine ed all'allestimento delle stazioni di tiro a Costamezzana e nel territorio di Arola-Torrechiara-Casatico a difesa dei vigneti e dei terreni vitati sulla collina parmense a fine '800 - inizio '900; ma anche ai resoconti accurati e scrupolosi delle cannonate alle meteore grandinifere nel 1900 e nel 1901. Si tratta di un percorso documentale che testimonia almeno due indiscutibili realtà: l'importanza storica della vite nella collina e nell'alta pianura della provincia parmense; l'applicazione e la cura con le quali i nostri antenati vitivinicoltori raccolsero le proposte della scienza che sempre più e sempre meglio li stimolava al futuro; e come e quanto la vite ne fosse preziosa protagonista. Un argomento, questo, al quale da qui in avanti ci dedicheremo concretamente, cioè con il supporto di "carta canta", perché anche gli increduli e gli indifferenti ne possano prendere atto e riconsiderare la mediocrità dei loro atteggiamenti nei confronti del vissuto storico del territorio nel quale operano, un vissuto che è al tempo stesso ricchezza di immagine e strumento per più ampie visuali e prospettive. (g.m.)
(link alla pagina introduttiva
"I Consorzi Antigrandine nel parmense")

Testo Unico della vite e del vino


L'on. Giuseppe Romanini (a destra nella foto) con Cristina Merusi, sindaco di Sala Baganza, e Maurizio Dodi, presidente del Consorzio vini Colli di Parma

Un incontro pubblico di approfondimento per gli operatori del settore vitivinicolo e di tutti coloro che direttamente o indirettamente sono interessati al tema: è stata questa la considerazione che ha indotto il parlamentare collecchiese on.le Giuseppe Romanini, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, ad attivarsi per promuoverlo insieme al Consorzio di tutela dei vini DOP Colli di Parma. Il presupposto è infatti costituito dalla concreta possibilità che il disegno di legge «Disposizioni generali di semplificazione in materia di vino e prodotti vitivinicoli» possa essere approvato dal parlamento entro la data di chiusura di Expo 2015.
Il testo del disegno di legge è stato redatto da un comitato ristretto nominato dalla stessa Commissione agricoltura ed è, secondo il comunicato diffuso per presentare l'iniziativa dell'incontro pubblico a Sala Baganza, il risultato di mesi di confronto tra le organizzazioni della filiera vitivinicola nazionale. Il disegno di legge riordina, semplifica e innova il quadro normativo che disciplina l´attività nel settore del vino, unificando di fatto, in un Testo Unico, tutta la normativa specifica per questo settore. Così sabato 11 luglio, presso l'auditorium della Rocca Sanvitale di Sala Baganza, alle 10, l'incontro avrà effettivamente luogo con la presenza del relatore stesso del provvedimento, on.le Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione agricoltura.
Ai consorziati del Consorzio di tutela dei vini DOP Colli di Parma ed a tutti gli operatori del comparto vitivinicolo sarà pertanto data l'opportunità di un approccio ad alto livello, considerata la presenza all´incontro del relatore e dell'on.le Romanini, al nuovo quadro normativo del settore vitivinicolo nazionale.

vedasi il testo completo del disegno di legge

XX Cosèta d'Or

alla Azienda Agricola il Palazzo

Un maggio festoso ed una primavera di premi: questa la sintesi della edizione 2015 del Festival della Malvasia, la tradizionale kermesse che la Pro Loco ed il Comune di Sala Baganza dedicano annualmente a «Sua Altezza La Malvasia», il vino che ha storicamente contribuito a rendere enologicamente celebre il comune della provincia parmense incastonato nel grande e maestoso parco collinare dispiegato sulla sponda sinistra del torrente Baganza (..e viceversa).
Rimandiamo alle pagine del sito che ne hanno riproposto le immagini più significative: la premiazione con la XX Cosèta d'Or di Romeo Calzolari (Azienda agricola il Palazzo)(prima foto in alto nella cornice a sfondo nero) e la cornice delle cantine del Consorzio presenti nel grande Giardino Farnesiano della Rocca Sanvitale.
Ma l'edizione 2015 del Festival della Malvasia ha visivamente commosso Pietro Miodini (seconda foto in basso nella cornice a sfondo nero), l'artista-artigiano artefice della cosèta, personalità di grande popolarità e di personalissimo spessore culturale della comunità salese. Perchè la sua cosèta questa volta è stata destinata a lui, riconoscimento alla sua straordinaria longevità di protagonista attivo e fedele della tradizione e della cultura locale.



La Newsletter del Consorzio di Tutela dei Vini "COLLI di PARMA" è inviata ai sottoscrittori della richiesta di invio nella apposita pagina del sito.



Per informazioni contattare la Segreteria del Consorzio. E-mail info@viniparma.it - tel.(0039)0521 207066