...fior di Vendemmia

Ogni annata ha un proprio profilo di aspettative, che possono essere
intonate al pessimismo o all'ottimismo, a seconda della qualità delle uve raccolte. Ma la vendemmia 2015...
Come saranno i «bianchi» ed i «rossi» dei Colli di Parma dell'anno 2015? Ancora troppo presto per giudizi davvero credibili? Cattivi, mediocri, buoni? Certo la prudenza non guasta, soprattutto se le previsioni volgono al bello. Perchè è regola universale che la qualità dei vini si forma nella vigna ed i vigneti quest'anno si sono espressi bene; poi in cantina si lavora al meglio per il meglio, oppure per il meglio del meglio se il cantiniere possiede gli attributi adatti. Comunque sia, vige una saggia raccomandazione implicita di servizio: attendere evoluzione dei vini ed il loro affinamento. Fra non molto si saprà.
Allora? Allora la generalità dei vitivinicoltori del Consorzio è ottimista, o per dirla tutta, più che ottimista.
Le «sfumature» di giudizio (non credo sarebbe corretto chiamarle «diversità»...) riguardano le varie zone di raccolta delle uve «protagoniste» del territorio vitivinicolo della DOP Colli di Parma, zone corrispondenti alle principali vallate ed ai relativi crinali collinari della provincia: Val d'Enza (versante sinistro), Val Parma, Val Baganza, Val Taro, più le altre vallate minori dei torrenti Termina e Stirone. Ogni zona possiede virtù proprie, nonostante una generale identità di clima stagionale (con sfumature...), uniformità di allevamento e varietà dei vitigni (con sfumature significative...), caratteristiche dei terreni (con sfumature importanti...), eccetera. Avremo vini tutti buoni ognuno con una propria personalità? Ecco quello che pensano alcuni vitivinicoltori del Consorzio, scelti ed interpellati in relazione alle zone ed alle «sfumature» di cui sopra.



Azienda agricola Ca' Nova

     La vendemmia in Costamezzana è da ricordare: sole, caldo, per uve sane, belle, mature e ricche di aromi hanno prodotto una buona quantità di uva e di mosti.
I nostri sacrifici sono stati premiati da una Malvasia aromatica, generosa e ricca di terpeni con una fragranza da fare invidia ai più famosi moscati, la stessa soddisfazione vale anche per il Marsanne.
L'eccellenza si deve alle uve rosse Barbera, Bonarda e Merlot prodotti eccezionali, ricchi di antociani e polifenoli.
La Barbera ha prodotto un vino dotato di un bouquet intenso, delicato, asciutto e strutturato.
La Bonarda un vino dal profumo intenso avvolgente al palato con tannini morbidi e delicati.
Il Merlot uva perfetta per un vino di colore rosso cupo brillante, pulito, denso e compatto, un arcobaleno di colori nitidi senza interventi correttivi.
Un bouquet di fiori e spezie aromatizzate che si fondono in un unico aroma particolare senza alcun difetto d'astringenza o note amare mentre restano persistenti i piacevoli profumi.  (ubicazione dei vigneti: Costamezzana di Noceto)

Cantina Il Poggio

    La stagione vegetativa 2015 ha avuto un decorso completamente opposto rispetto l'annata 2014; quest'ultima era stata caratterizzata da frequenti piogge nei mesi estivi mentre quest'anno le precipitazioni sono state pressoché assenti e le temperature si sono mantenute su livelli molto elevati. Questo si è tradotto in uno stress idrico che, per i vigneti della Cantina il Poggio, ha comportato una diminuzione della resa di circa il 30% e un anticipo dell'epoca di raccolta per tutte le varietà sia bianche che rosse: siamo partiti infatti con la raccolta della Malvasia il 25 agosto e abbiamo terminato la raccolta del Cabernet Sauvignon (varietà notoriamente tra le più tardive) il 20 settembre. Aspettare oltre avrebbe significato degradare eccessivamente la componente acidica e raccogliere uva eccessivamente surmatura.

La minore resa per ettaro è stata però controbilanciata da:
-ottimi livelli di accumulo zuccherino, soprattutto nelle varietà a bacca rossa, come ad esempio nel caso del Cabernet Sauvignon che ha portato ad un vino dove l'alcool complessivo supera il 15%;
-ottimo accumulo dei componenti polifenolici e del colore; che per le varietà bianche come Malvasia, Trebbiano e Chardonnay ha comportato una più difficile fase d'illimpidimento dei mosti mentre per le varietà a bacca rossa ha condotto a vini di colore molto intenso. Quindi sia per tenore alcolico che per profilo polifenolico la struttura dei vini annata 2015 si presta indubbiamente all'invecchiamento;
- una migliore e completa maturazione dei grappoli di Barbera, che in annate di maggiore carico produttivo fatica a maturare;
- una eccellente intensità aromatica della Malvasia.  (ubicazione dei vigneti: Cangelasio di Salsomaggiore)

Azienda agricola Vit. Amadei

È stata una buona annata, soprattutto se paragonata a quella scorsa per alcuni versi disastrosa, considerando la sua grande piovosità. Quest'anno è piovuto molto meno, anzi non è piovuto per più di 40 giorni, con un mese di luglio molto caldo oltre che siccitoso.

Questo ha caratterizzato in modo inequivocabile la vendemmia, vale a dire:
-uve molto sane, sia le bianche che le rosse. Bianche con qualche sofferenza in più, dato il loro stato fenologico proprio nel periodo più caldo e soleggiato; comunque danni da sole, dunque uve sanissime;
-inizio vendemmia il 13 agosto con pinot nero e chardonnay destinati alla vinificazione con base spumante, poi sauvignon, malvasia; quindi le uve rosse, barbera, bonarda, lambrusco e, da ultimo cabernet destinato al vino fermo da invecchiamento.
-uve con caratteristiche armoniche, buone, grado zuccherino piuttosto elevato, acidità in genere piuttosto contenuta causa il grande caldo.

Questo fa presupporre vini bianchi di buona gradazione, con profumi forse meno accentuati rispetto a quelli delle annate fresche. Vini rossi con altrettante buone caratteristiche di qualità, penso ancora migliori dei bianchi, anche se occorrerà aspettare la fine della vinificazione e i primi mesi di affinamento per valutare correttamente i risultati. (ubicazione dei vigneti: Barbiano di Felino)

Azienda agricola Vigneti Calzetti

Nell'annata 2015, diversamente da quelle passate, siamo tornati a vendemmiare verso la fine di agosto. Le piogge abbondanti poco prima del ferragosto ci hanno consentito di raccogliere uve con buon tenore zuccherino e al tempo stesso sufficiente acidità.
Per quanto riguarda le rese per ettaro, i quantitativi raccolti sono stati inferiori a quelli dell'annata 2014, sia per le uve bianche che per quelle rosse, queste ultime in modo un po' più accentuato.

In linea di massima l'annata 2015 si presenta abbastanza bene e se saremo bravi in cantina dovremmo ottenere sia vini bianchi che rossi con caratteristiche di eccellenza.

Per i tipi di vitigni: abbiamo iniziato la vendemmia con il sauvignon nell'ultima settimana di agosto, che si presentava con acidità discrete; subito dopo la malvasia, giunta anch'essa a buona maturazione ed anch'essa con buona acidità .
Per le uve rosse la raccolta è iniziata subito dopo le bianche, con barbera, bonarda, poi una pausa di una settimana per il lambrusco che necessitava di altro sole, che per fortuna non è mancato.

Tutte le nostre uve provengono dal vigneto nel Parco regionale dei Boschi di Carrega, in località Conventino. Prevediamo una produzione di eccellenza.  (ubicazione dei vigneti: Sala Baganza, Conventino)

Oinoe - La città del vino

La zona dei vigneti è confinante con la provincia di Reggio Emilia, sul versante a sinistra del fiume Enza, ad altitudine massima di 300 metri circa. Queste terre ancora custodiscono in profondità le memorie dell'epoca matildica, il ricordo incancellabile di Canossa e delle vicende che evoca. L'esposizione dei vigneti è ottimale per quanto riguarda la corretta ventilazione delle uve, l'aria del fiume le lambisce con continuità ed armonia e le cure del vigneto sono saggiamente finalizzate ad assecondare i favori di questo particolare ambiente climatico.
L'annata 2015, difficile per il lungo periodo estivo caldo e siccitoso, ne è stata una prova: maturazione delle uve, sia bianche che rosse, perfetta, requisito fondamentale per consentirne una vinificazione di alta qualità.

La raccolta? Non è stato necessario anticiparla, né per le uve bianche né per le uve rosse: per quest'ultime, in particolare, le condizioni climatiche della zona hanno consentito addirittura di posticiparla per una maturazione fenolica pressoché perfetta.
Si prevede che la cantina, se sarà corretta e saggia, decreterà una eccellenza dei vini rossi 2015 idonea ad essere ricordata e citata per decenni.

La gamma dei vini è ampia, soprattutto per i DOC: Malvasia e Sauvignon per i bianchi, Barbera, Bonarda, Lambrusco, Merlot e Cabernet Sauvignon, invecchiato in barrique, per i rossi.

Monte delle Vigne

Per noi che facciamo qualitá in vigneto il raccolto è il punto di riferimento per quello che si farà in cantina: perchè i grandi vini si fanno prima in vigneto e poi si trasformano in cantina. Il 2014 non è stata una grandissima vendemmia, questa del 2015 fortunatamente sì. I caldi estivi e le piogge al momento giusto hanno creato una situazione quasi ottimale.

Le «bianche»: bellissima maturazione, ottima struttura delle uve, gradazione alcolica, condizioni che molto raramente si verificano tutte assieme.
Con queste premesse non è certo un azzardo pensare che la vinificazione sarà una di quelle che si ricordano. Abbiamo raccolto uve sanissime e questo ci ha permesso di fare pigiature ed ottenere risultati di mosti straordinariamente corretti, senza alcun intervento di tipo correttivo. Perciò tutti i vini, sia bianchi che rossi, quest'anno saranno estremamente naturali.

I «rossi»: stesse considerazioni. Anche se l'epoca di raccolta è stata anticipata rispetto al passato, il risultato finale non è cambiato: ottima la disgregazione delle parti acide, quindi le barbere sono diventate equilibrate e morbide, con un tenore di aciditá quasi perfetto per andare in bottiglia.
I test che facciamo ogni giorno ci raccontano di vini ricchissimi di polifenoli, di colori, di profumi e di aromi. Sarà sicuramente un anno da barbera ed un grandissimo anno per i lambruschi.

Azienda agricola Lamoretti

L'annata 2015 si preannunciava critica perchè siccitosa, ma alla fine si è trasformata in una annata speciale, che si ricorderà per parecchi anni, se non decenni. Sará una grande annata da vini rossi: la sofferenza delle piante, proseguita fino ai primi giorni di agosto, si è poi trasformata in un grande equilibrio delle uve, anche se ha richiesto molta attenzione nella scelta del periodo della raccolta.

Quest'anno il periodo della raccolta è stato compresso in soli quindici giorni, tanto che abbiamo terminato la vendemmia il 16 di settembre, una data record che non si ricorda, a memoria di famiglia, dal 1930.
La vendemmia è iniziata con i moscati, i primi a maturare, è continuata con il sauvignon, terminata con la malvasia. Tutte le uve a bacca bianca avevano una maturazione aromatica completa, molto equilibrata. La scelta del periodo di raccolta è stata una scelta delicata: se non l'avessimo iniziata per tempo avremmo pigiato uve molto aromatiche, ma povere in freschezza. I riscontri attuali ci confermano di avere fatto una scelta corretta.

Ed abbiamo raccolto uve rosse arrivate a completa maturazione sia aromatica che polifenolica, per cui quest'anno avremo dei vini rossi molto morbidi, molto eleganti.
Ci si attende una annata memorabile, ad esempio, per il nostro Vino del Guasto.


Nel periodo di vendemmia abbiamo realizzato, per la Newsletter del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma, un documento filmato relativo ad alcune fasi della raccolta, ma soprattutto per registrare dai gestori e responsabili della vendemmia indicazioni dirette sulle caratteristiche delle uve raccolte nei vigneti associati al Consorzio, vigneti ubicati in zone del territorio aventi caratterizzazioni ambientali significative per la realtá vitivinicola in generale del territorio collinare parmense.

Per ovvi motivi le riprese sono state effettuate in un numero necessariamente ridotto di vigneti, considerati comunque campioni sufficientemente rappresentativi per documentare in generale l'andamento ed i risultati della vendemmia 2015.
Il filmato proposto ha una durata complessiva di 20 minuti.
Per visualizzarlo cliccare sulla immagine con il titolo «Vendemmia 2015 Colli di Parma», riprodotta qui sopra.
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