CONSORZIO VOLONTARIO DI TUTELA VINI "COLLI DI PARMA"
Chardonnay

Vitigno a bacca bianca dalla diffusione internazionale che restituisce vini di grande eleganza, tradizionalmente ambientato nel territorio collinare parmense e dalla cui uva è ottenuto il vino DOP Colli di Parma chardonnay, nella versione secco e nelle tipologie fermo (di grande affermazione), frizzante e spumante. Nella sua produzione possono concorrere uve atte al DOP, a bacca bianca, non aromatiche, sino ad un massimo del 5%, presenti nei vigneti in amabito aziendale.
L’uva del vitigno chardonnay può concorrere inoltre al DOP Colli di Parma spumante per la cui produzione è anche previsto dal disciplinare l’impiego, da sole o in uvaggio a percentuali variabili, delle uve Pinot Bianco e Pinot nero, da vitigni atti alla DOP presenti nei vigneti in ambito aziendale.




Malvasia di Candia aromatica

Sulle colline parmensi, in particolare nei declivi affacciati sulla Val Parma e sulla Val Baganza, si coltiva la Malvasia di Candia aromatica, antichissimo vitigno mediterraneo dalla cui uva, sola o in uvaggio fino ad un massimo del 15% di uva da vitigno di Moscato bianco, presente nei vigneti in ambito aziendale, si ottiene la DOP Colli di Parma malvasia, il vino dall’inconfondibile profumo aromatico e dal sapore armonico caratteristico, nelle versioni da secco a dolce e nelle tipologie fermo, frizzante e spumante; ideale per accostamenti con i salumi ed i primi piatti tipici della gastronomia parmense.




Moscato bianco

Antichissimo vitigno tipico di molte regioni italiane, a bacca bianca e buccia sottile, di colore giallo-verdognolo, le cui uve venivano citate già ai tempi di Catone, Columella e Plinio.
Appartiene alla famiglia dei Moscati, il cui nome deriva dal latino “muscum”, ovvero muschio, con riferimento al loro profumo caratteristico e dolce. Può essere utilizzato, se presente nei vigneti in ambito aziendale, fino ad un massimo del 15% in uvaggio con la Malvasia di Candia aromatica per produrre il vino DOP Colli di Parma Malvasia.




Pinot bianco

Il vitigno, di vasta diffusione internazionale, a bacca bianca non aromatica, è ottimamente ambientato nella zona collinare parmense, con uva che ha dato origine al vino DOP Colli di Parma pinot bianco, nella versione secco e nelle tipologie fermo, frizzante e spumante, sola o in uvaggio con percentuale minima del 95%. Possono concorrere all’uvaggio le uve da vitigni atti alla DOP, a bacca bianca, non aromatiche, presenti nei vigneti in ambito aziendale, fino ad una percentuale massima del 5%. L’uva del vitigno pinot bianco può concorrere inoltre al DOP Colli di Parma spumante per la cui produzione è anche previsto dal disciplinare l’impiego, da sole o in uvaggio a percentuali variabili, delle uve Chardonnay e Pinot nero, da vitigni atti alla DOP e presenti nei vigneti in ambito aziendale.




Pinot grigio

Anche per questo vitigno di larga diffusione nelle più importanti zone vitivinicole d’Europa, l’ambiente collinare parmense si è rivelato idoneo per l’ottimale maturazione dei grappoli, in particolare nei territori del disciplinare facenti parte dei comuni di Langhirano, Collecchio e Felino.
Come per la varietà pinot bianco, il DOP Colli di Parma pinot grigio è prodotto con una percentuale minima del 95% d’uva del vitigno, con la possibilità pertanto di uvaggio complementare con il 5% max di altre uve bianche, non aromatiche, anch’esse ottenute da vitigni atti al DOP e presenti nei vigneti in ambito aziendale. Il DOP Colli di Parma pinot grigio è prodotto solo nella versione secco e nelle due tipologie fermo e frizzante, con esclusione della spumantizzazione.




Sauvignon blanc

Vitigno originario della zona di Bordeaux, il sauvignon (o sauvignon blanc) deriva il nome dalla parola “sauvage” (selvaggio), a ribadire le sue chiare origini autoctone nel sud-ovest della Francia.
Il sauvignon è vitigno di spiccata attitudine varietale, a seconda dell’ambiente di allevamento e della natura pedologica dei terreni. Attualmente diffuso in tutti i continenti nei quali è praticata la viticoltura, il sauvignon è di antica introduzione nel territorio collinare parmense, con un ulteriore impulso alla sua diffusione locale durante il governo napoleonico nel primo ‘800 ed alla conseguente influenza francese anche nella enocultura della provincia. Nel disciplinare di produzione la DOP Colli di Parma sauvignon è riservata al vino ottenuto, nella versione secco e nelle tipologie fermo, frizzante e spumante, dall’uva del vitigno omonimo, in percentuale non inferiore al 95%, con possibilità di uvaggio fino al massimo del 5% con uva a bacca bianca, non aromatica, atta alla DOP, presente nei vigneti in ambito aziendale.




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